Al lupo!!!! AL LUPO!!!!!

Evviva!!!! La giustizia ha finalmente trionfato!

E’ così che scrivete voi della grande famiglia degli ipocriti senza palle, gli stessi che ho visto leccare il culo al signorotto di turno pur di entrare a far parte della sua cerchia ristretta di sudditi, gli stessi che sono saldi sulle loro posizioni come un filo d’erba al vento.

Gioite ora che “giustizia è stata fatta”. Bravi, ma prima di stappare il vinello consiglio a tutti di aspettare il verdetto perchè, si sa, gridare al lupo, al lupo non porta mai buoni frutti.

Nel frattempo, io continuo a sguazzare nella merda perchè il cioccolato di questi tempi mi sta sullo stomaco.

N.B. Se avete tempo da perdere e volete copiare, commentare, incollare queste parole a metà dei vostri “amici” di social, almeno avvertitemi di persona (se avete le palle) perchè aggiorno in maniera costante la mia personale statistica di coglioni fancazzisti. Grazie

 

 

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Apatia

Se c’è una cosa che proprio non tollero è l’apatia.
Sarà perchè vivo con tre pelosi perennemente schizzati, incapaci di stare fermi fisicamente e mentalmente anche mentre dormono, in costante ricerca di nuovi stimoli, siano essi prese del telefono, le nostre mani, i divani o l’ultimo ripiano della libreria.
Ammetto anche che con il passare degli anni la lista dei miei “non tollero” si sta allungando a dismisura, ma alcune cose rimangono perennemente in pole position.
Mi chiedo come si possa vivere giorno dopo giorno nel nulla più assoluto, incapaci di esprimere un’opinione o addirittura di averne una; circondati da stimoli di ogni genere eppure troppo pigri o spaventati per coglierne l’essenza.
Dediti a sopravvivere, a galleggiare in un mondo che offre così tanto: informazioni ovunque, libri, film, milioni di persone con cui potersi confrontare, luoghi meravigliosi da vedere e far entrare nell’anima.
Questo è un delitto contro sé stessi e contro il dono della vita, un errore enorme, una perdita incommensurabile.
Gli apatici non mi fanno pena, mi fanno rabbia, mi irritano nel profondo e scatenano i miei sentimenti e le mie reazioni più basse, sono incapaci di avere una relazione normale perchè non ne vogliono una, non hanno le palle per buttarsi nella vita, hanno solo voglia di rimanere come sono, avvolti nella loro bolla di nulla, a volte a piangersi addosso, più spesso a non fare niente, ma la cosa più bella e tristemente ironica, è che spesso chiedono consigli che puntualmente buttano nel cesso.
Che noia.
Che rabbia.

Siete nulla e nulla tornete.

Grazie

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Tempo fa un Lupo Bianco mi parlò di quanto fosse importante la gratitudine.
Adesso è tempo.

In ordine sparso 😀

Grazie mia piccola elfa dagli occhi blu, mi hai aiutato a crescere, a lottare, ad essere la persona che sono, senza di te non ce l’avrei fatta ad uscire dall’incubo di quattro mura insopportabili.
Grazie ad un Dio Ingannatore, hai ridato il sorriso alla mia preziosa piccola.
Grazie ad un amante paziente e sempre presente, un AMICO a cui non potevo tributare solo la A maiuscola. Sei unico.
Grazie agli amici che sono sempre vicini anche se centinaia di km ci dividono, grazie per le serate e i sorrisi.
Grazie ad una persona che ci aiuta sempre nei momenti di difficoltà, senza mai far pesare nulla.
Grazie a due nuovi amici: ci avete aiutato a chiamare Casa un posto meraviglioso. Grazie per la pazienza, grazie per i consigli, grazie per esserci amici, grazie per tutto. Non dimenticheremo mai quello che avete fatto per noi.
Grazie ai miei pelosi, frammenti di anima ritrovati dopo un lungo cammino.
Grazie a Voi che attendete pazienti.
Grazie a chi mi ha fatto del male: sono qui, ho il mio Branco nonostante tutto quello che mi hai fatto. Sono sopravvissuta al dolore e all’incubo, sono diventata forte grazie alla tua crudeltà.

E ora a te: grazie per avermi ritrovata, grazie per l’amore che provi, per le risate, le lacrime, le lezioni, la pazienza. Grazie per avermi aiutato a scappare, ad essere di nuovo me stessa. Grazie per aver sconfitto l’Incubo e avermi portata via dai suoi artigli.
Ti amo.

Sera

Quando fuori tuona e il vento ulula, quasi non fossimo in città ma in una foresta troppo a lungo sognata, i cuccioli dormono ai miei piedi, felici e rilassati e la fiamma della candela ondeggia dolcemente, penso solo che manchi Tu.

Viviamo ogni giorno freneticamente, pur non avendo scadenze impellenti, né compiti improrogabili e solo il loro sguardo, quello che attraversa gli occhi e arriva diritto all’anima riesce a portarmi dove vorrei essere, a ricordarmi che “qui e ora” non vuol dire che casa sia poi così distante (e noi lo sappiamo bene, solo che lo dimentichiamo troppo spesso).

In queste giornate dove non è successo nulla di particolare, mi rendo conto quanto la loro pace sia la mia roccia e ripenso alla fortuna che ho avuto quando batuffoli profumati di cucciolo, hanno deciso di entrare nella nostra vita.

Grazie pelosissime pesti.

Disprezzo

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Nebula ha un odio illimitato per gli umani. Tutti, nessuno escluso.

No, forse più che odio lo definirei sano disprezzo: quando ne vede uno ha la stessa espressione di chi, girato l’angolo, si trova davanti una scultura postmoderna di merda, storce il naso (ebbene si, i clc sanno fare anche questo) e indietreggia disgustata.

Stessi genitori di Asgard, stesso luogo di nascita, stesso branco umano e stesse esperienze del fratello, risultato: Asgard passa il tempo a limonare (nel vero senso della parola) gli umani che incontra, Nebula progetta lo sterminio dell’inutile razza umana. Non ha avuto nessuno shock, nessun umano le ha fatto del male (a parte noi bipedi che la torturiamo negandole tutto il cibo che lei desidera) eppure non si riesce a farle piacere l’uomo (né tantomeno la donna).

Le abbiamo provate tutte: fiere, mercati, passeggiate in città, perfetti estranei che allungano succulenti bocconcini (che ovviamente lei gradisce), ma non c’è niente da fare, il mondo lo adora, i bipedi li detesta.

Per l’amor del cielo, non è il nostro problema più grande, anzi, direi che io e il mio compagno condividiamo questo suo poco amore per i bipedi, motivo per cui a parte il rituale del “andiamo a conoscere qualche umano nuovo, sia mai che ne troviamo uno che ti piace”, di solito scegliamo i momenti di desolazione per portare i pelosi al lago e affini. Ok con la socializzazione, ma non mi si può chiedere di avere a che fare con troppi umani, rischierei il collasso.

Morale: il nostro futuro è sempre più rivolto ad una vita di eremitaggio (e quanto prima arriva, meglio è!)

Calunnia

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A nessuno dovrebbero fare quello che hanno fatto a te, membro acquisito del Branco, ma pur sempre un fratello di “pelo”. E come se niente fosse, i giorni si rincorrono, sempre uguali, il mondo va avanti e l’umanità continua a sguazzare nel suo putridume, come a sottolineare che quello che capita al singolo non smuove nulla, è solo un granello di sabbia buttato in un oceano. Si susseguono momenti in cui il Branco vorrebbe gridare a tutti quanto questa vita faccia schifo a volte, e momenti in cui si percepisce il silenzio come unico fratello.

Pur senza armi, abbiamo deciso da tempo di lottare e i mulini a vento sono diventati i nostri silenziosi compagni. Non crediamo nella giustizia umana, non crediamo nella giustizia divina, crediamo solo nella giustizia del cosmo, imparziale, ma con i suoi tempi e quello che per noi è un lungo periodo di sofferenza, per lei è solo un battito insignificante di ciglia.

Prego che artigli e zanne squarcino l’anima oscura di chi ha gettato un grande uomo nello sconforto e nella disperazione, prego che il nostro fratello esca dal buio, il Branco è con te e lo sarà per sempre.

 

La stupidità in ogni dove

Disavventure cittadine.

Un paio di giorni fa in un’area “verde” di Milano.                                             Premetto che ero dentro da sola (con i cani ovviamente).Si avvicina un signore:

Lui: “Salve, sono suoi i cani?”

Io: (Penso “no, sono uscita per fare una passeggiata alle sette di sera in questa città di merda, ho visto tre cani SOLI in un’area recintata e sono entrata per fare quattro chiacchere) Dico: “No, non sono miei, ci apparteniamo a vicenda”.

Lui: (con sguardo un po’ stranito per la risposta): “Di che razza?”

Io: (io caucasica, lei?) Quello nero è un misto frutta, mezzo dobermann, mezzo spinone italiano, tutto tonto. Gli altri due sono cani lupo cecoslovacchi

Lui:  ma guardi che si dice Sono CanE LupO CecoslovaccO

Io: lo guardo un po’ stranita e non rispondo.

Lui: Sono buoni?

Io: (Penso: Mai assaggiati, al limite gli mordicchio il pelo sul collo, ma solo a volte) Dico: nella media, quella cattiva sono io

Lui: Ma sono tutti e tre suoi?

Io: (Penso: no, uno è mio, un altro è stato appena abbandonato e l’altro l’ho rubato) Dico: si, come sopra.

Lui: Ma come fa? Sono troppi.

Io: Anche sette miliardi di umani sono troppi.

Lui: Ho capito, lei è una di quelle che ama gli animali e odia gli umani.

Io: Si, amo gli animali, no, non odio gli umani (non ne ho né il tempo, né la voglia), mi limito a disprezzarli cordialmente

Lui: Mi scusi, ma vive qui a Milano con tutti e tre?

Io: (Penso: e tre! No, due di loro fanno i pendolari tra qui e Aosta dalla zia) Dico: si, sfortunatamente si.

Lui: E’ un peccato, povere bestie, si vede che soffrono

Io: (mentre guardo i tre scemi giocare come dei cuccioli di due mesi) A me sembrano felici e in salute, non è detto che vivendo in campagna starebbero meglio.

Lui: Ma almeno ce l’ha un giardino?

Io: (smetto di pensare) Si.

Lui: Ah beh, allora se li fa stare in giardino le cose sono diverse!

Io: In giardino non ci stanno né ci vogliono stare se il resto del branco è in casa, ergo stanno con noi (in salotto, in camera, nello sgabuzzino, in cucina…e non aggiungo altro) se noi siamo in casa, stanno in giardino se noi stiamo in giardino.

Lui: Ma in casa stanno male!

Io: Dato l’apprezzamento che hanno per il divano, mi permetto di dissentire

Lui: Ma sono animali selvatici!

Io: No, sono cani, leggasi: animali da COMPAGNIA, creature che condividono la vita su questa terra con i loro bipedi.

Lui: Ma….

Io: Scusi, l’educazione mi impone di andare a raccogliere le feci grandi come cassette della frutta dei pelosi e ugualmente mi impedisce di spalare merda sull’altrui giardinetto (Vedi: se non ti mando a cagare è solo perchè non ne ho tanta voglia). Buona serata.

Ma questo tizio lo vogliamo mettere insieme alla mammina che porta i suoi figli (alti come un soldo di cacio) con in mano la merendina ad accarezzare i cani e poi si stupisce quando gli viene fatto notare che forse non era il caso!? O lo mettiamo insieme al coglione che ha permesso al suo maremmano di montare prima Nebula (età 3 mesi, peso 10 kg) e poi me?!?!